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antonio_gastoldo

ECOMMERCE

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Buongiorno,

vorrei da subito chiarire che non sono un esperto o un commercialista ma ho un forte bisogno di avere dei chiarimenti per quanto riguarda l'addebitare l'iva o meno nelle diverse casistiche. Al momento possiedo un ecommerce che vende siti web e vps e altri servizi telematici. Si tratterebbe di un impresa individuale con regime ordinario e obbligo di fatturazione elettronica. Possiedo un sito web dal quale i clienti (privati e non, partite ive e non) fanno acquisti dall'italia, EU e fuori EU. Per quanto riguarda la fatturazione elettronica mi appoggio a un sistema integrato "nel mio sito" che genera gli XML da poi caricare su Aruba affinché poi vengano mandati allo SDI. Tuttavia ho sto riscontrando alcuni problemi e insicurezze per quanto riguarda l'addebito di IVA.


Mi è stato riferito dal mio commercialista che la norma di riferimento è l’art 7 ter del DPR 633/1972 (legge iva italiana) che prevede al comma 1 lettera b) che nelle prestazioni di servizi si applica l’IVA italiana quando le prestazioni sono rese a committenti (clienti) non soggetti passivi (privati) da soggetti passivi stabiliti in Italia (il mio caso).  L’attività che svolgo è una prestazione di servizi elettronici (e-commerce diretto) e quindi la regola è che si applica l’IVA italiana alle prestazioni rese ad un privato. Poi per le prestazioni rese ad un privato comunitario, si applica il sistema OSS che è un regime particolare che non vale per le prestazioni rese ad un privato extra UE per le quali vale la regola generale. Quindi ai privati extra UE si addebita l’Iva italiana 
Per i sevizi elettronici come il mio, fino al 2015 c’era una deroga alla regola generale posta dall’art. 7 septies lettera i) del DPR 633/1972 che prevedeva effettivamente che per le prestazioni rese ad un privato extra comunitario NON dovesse essere addebitata l’IVA italiana.
Ma nel 2015 la lettera i) dell’art. 7 septies è stato soppressa quindi si torna ad applicare la regola generale cioè si addebita l’iva italiana. 

Tuttavia cio' che mi è stato riferito dal mio commercialista  e suo collega è in avversità con cio' che affermano gli "sviluppatori" del sistema integrato (citato in precedenza) che affermano che:


"il tua (mio) caso è regolamentato dall'art. 1 della direttiva UE 2017/2455 e l'art. 7 del regolamento UE 282/2011: normativa comunitaria, di rango superiore al DPR che citi.

Se hai qualche dubbio in merito, fai un interpello all'ADE, sottoponendogli il problema... ma ti risponderanno sicuramente che nel tuo specifico caso si applica la normativa comunitaria.

Per inciso: se non fosse così, sarebbe un bordello, perchè un'azienda italiana si troverebbe a dover addebitare l'IVA italiana ad un cliente (p.es.) canadese, mentre per lo stesso servizio un'azienda tedesca, francese, olandese ecc. non addebiterebbero alcuna IVA... e ciò sarebbe in contrasto con l'armonizzazione della concorrenza in Europa"

Vorrei quindi avere un po' di chiarezza sull'argomento se è possibile.
Grazie.

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