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AndreSer

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  1. Salve. Vi ringrazio in anticipo per questo forum e per il servizio che rendete alle persone. Vorrei una delucidazione su una questione che si è presentata di recente, come conseguenza della situazione attuale (coronavirus). Io ho una laurea in una disciplina della salute. Recentemente ho trovato un impiego presso un'associazione culturale olistica senza scopo di lucro dove vorrei lavorare per alcuni mesi, mentre attendo di poter compiere un viaggio di lavoro all'estero. Stavo considerando di aprire un'assicurazione, chiaramente, per tutelare i pazienti/clienti. L'associazione, invece, ha già un'assicurazione per danni causati a terzi e agli associati. Ho il dubbio che l'assicurazione potrebbe chiedere al consiglio dell'associazione di rivalersi su di me, nel caso di danni procurati a un terzo o a un associato. Al momento, comunque, non possiedo partita iva e aprirla adesso per solo alcuni mesi potrebbe essere svantaggioso. Perciò, fermo restando che partirò fra circa 4 mesi, vorrei chiederVi: - Qual è la cosa più corretta da fare in questo caso: posso affidarmi all'assicurazione dell'associazione? è meglio aprirne una mia? - Come devo regolare i pagamenti effettuati? Con ricevute? - Qual è il mio massimale di guadagno? Di nuovo, Vi mando un sentito grazie per la Vostra disponibilità. Cordialmente, AndreaSalve. Vi ringrazio in anticipo per questo forum e per il servizio che rendete alle persone. Vorrei una delucidazione su una questione che si è presentata di recente, come conseguenza della situazione attuale (coronavirus). Io ho una laura in una disciplina della salute. Recentemente ho trovato un impiego presso un'associazione culturale olistica senza scopo di lucro dove vorrei lavorare per alcuni mesi, mentre attendo di poter compiere un viaggio di lavoro all'estero. Stavo considerando di aprire un'assicurazione, chiaramente, per tutelare i pazienti/clienti. L'associazione, invece, ha già un'assicurazione per danni causati a terzi e agli associati. Ho il dubbio che l'assicurazione potrebbe chiedere al consiglio dell'associazione di rivalersi su di me, nel caso di danni procurati a un terzo o a un associato. Al momento, comunque, non possiedo partita iva e aprirla adesso per solo alcuni mesi potrebbe essere svantaggioso. Perciò, fermo restando che partirò fra circa 4 mesi, vorrei chiederVi: - Qual è la cosa più corretta da fare in questo caso: posso affidarmi all'assicurazione dell'associazione? è meglio aprirne una mia? - Come devo regolare i pagamenti effettuati? Con ricevute? - Qual è il mio massimale di guadagno? Di nuovo, Vi mando un sentito grazie per la Vostra disponibilità. Cordialmente, Andrea
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