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  2. Ipotesi: con p.iva internazionale, acquisto un bene da un'azienda tedesca con fattura col solo imponibile. Non registro la fattura in contabilità: a cosa vado incontro? Grazie.
  3. Salve a tutti, nelle prossime settimane conto di aprire uno studio come logopedista. Vorrei sapere se, aprendo P. IVA, sarei inquadrabile come libero professionista o ditta individuale. Ho trovato in Rete diversi articoli (tipo: https://www.fiscozen.it/blog/aprire-partita-iva/) ma vorrei sentire esperienze dirette. Grazie!
  4. Ciao! Se il download è gratuito (e al massimo è richiesta l'iscrizione ad un sito) non si può parlare di vendita Se, invece, proponi anche servizi a pagamento con tariffe standard (e non come consulenze personalizzate, il cui costo cambia da cliente a cliente), la tua attività viene assimilata ad un e-commerce e, quindi, rientra nell'ambito delle vendite per corrispondenza (Cod. ATECO 47.91.10 “commercio al dettaglio via internet”). Devi, pertanto, attivare la P. IVA come commerciante, iscriverti al Registro delle Imprese, alla Camera di Commercio e alla Gestione Commercianti dell'INPS. Qui trovi maggiori informazioni sulla procedura di attivazione e sui relativi costi: https://www.fiscozen.it/blog/aprire-partita-iva/
  5. Buongiorno a tutti! Sto considerando l'opzione di tornare in Italia approfittando dei bonus rimpatriati previsti del Decreto Crescita. Il bonus consiste in una riduzione della base imponibile IRPEF dal 70% al 90% (lasciando invariate le contribuzioni INPS al 23%). Nel mio caso, non sono assunto e ricevo dividendi da una company basata in un paese estero. Visto che i dividendi sono reddito dal 2017, e' possibile applicare la riduzione anche ai dividendi percepiti, normalmente soggetti a una tassazione del 26%?
  6. Buonasera, vorrei avere gentilmente dei chiarimenti per sapere quali sono i requisiti per l'apertura di un'attività di gommista. Ho un diploma di meccanica di tre anni, ottenuto nel 1995. Ho sempre avuto il sogno di aprire l'attività di gommista, ma purtroppo per difficoltà varie, ho dovuto accontentarmi di lavori in altri settori (lavori sul tornio, settore alimentare, ma purtroppo MAI nel settore delle gomme), anche se nel mio privato ho comunque continuato ad informarmi e a fare vari lavoretti di meccanica e di gommista per auto e moto. Ora all'alba dei 43 anni, vorrei veramente capire se mi devo mettere il cuore in pace. In base alle informazioni indicate, potrei mai avviare un'attività simile? Grazie mille.
  7. Salve. Vi ringrazio in anticipo per questo forum e per il servizio che rendete alle persone. Vorrei una delucidazione su una questione che si è presentata di recente, come conseguenza della situazione attuale (coronavirus). Io ho una laurea in una disciplina della salute. Recentemente ho trovato un impiego presso un'associazione culturale olistica senza scopo di lucro dove vorrei lavorare per alcuni mesi, mentre attendo di poter compiere un viaggio di lavoro all'estero. Stavo considerando di aprire un'assicurazione, chiaramente, per tutelare i pazienti/clienti. L'associazione, invece, ha già un'assicurazione per danni causati a terzi e agli associati. Ho il dubbio che l'assicurazione potrebbe chiedere al consiglio dell'associazione di rivalersi su di me, nel caso di danni procurati a un terzo o a un associato. Al momento, comunque, non possiedo partita iva e aprirla adesso per solo alcuni mesi potrebbe essere svantaggioso. Perciò, fermo restando che partirò fra circa 4 mesi, vorrei chiederVi: - Qual è la cosa più corretta da fare in questo caso: posso affidarmi all'assicurazione dell'associazione? è meglio aprirne una mia? - Come devo regolare i pagamenti effettuati? Con ricevute? - Qual è il mio massimale di guadagno? Di nuovo, Vi mando un sentito grazie per la Vostra disponibilità. Cordialmente, AndreaSalve. Vi ringrazio in anticipo per questo forum e per il servizio che rendete alle persone. Vorrei una delucidazione su una questione che si è presentata di recente, come conseguenza della situazione attuale (coronavirus). Io ho una laura in una disciplina della salute. Recentemente ho trovato un impiego presso un'associazione culturale olistica senza scopo di lucro dove vorrei lavorare per alcuni mesi, mentre attendo di poter compiere un viaggio di lavoro all'estero. Stavo considerando di aprire un'assicurazione, chiaramente, per tutelare i pazienti/clienti. L'associazione, invece, ha già un'assicurazione per danni causati a terzi e agli associati. Ho il dubbio che l'assicurazione potrebbe chiedere al consiglio dell'associazione di rivalersi su di me, nel caso di danni procurati a un terzo o a un associato. Al momento, comunque, non possiedo partita iva e aprirla adesso per solo alcuni mesi potrebbe essere svantaggioso. Perciò, fermo restando che partirò fra circa 4 mesi, vorrei chiederVi: - Qual è la cosa più corretta da fare in questo caso: posso affidarmi all'assicurazione dell'associazione? è meglio aprirne una mia? - Come devo regolare i pagamenti effettuati? Con ricevute? - Qual è il mio massimale di guadagno? Di nuovo, Vi mando un sentito grazie per la Vostra disponibilità. Cordialmente, Andrea
  8. Salve. Sono pensionato. Il cedolino del mese di agosto è quasi pari a zero perchè ci sono 2 voci che indicano conguaglio Irpef. PRIMA RATA DI ACCONTO IRPEF ANNO CORRENTE-MOD 730; CONGUAGLIO IRPEF A DEBITO (MOD.730). Non posseggo nulla di proprietà ne ho P.iva. Non riesco a capire ciò che non mi aspettavo. Con mia moglie siamo in separazione di beni.
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